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Guida pratica per un viaggio in Sri Lanka

Barche da pesca tradizionali in Sri Lanka

L’ultimo Paese che abbiamo attraversato durante il nostro viaggio di 14 mesi zaino in spalla in Asia, è stato lo Sri Lanka. Abbiamo noleggiato un tuk tuk e siamo rimasti in questa terra per un mese, muovendoci da nord a sud in completa libertà. Siamo stati accolti da spiagge tropicali, piantagioni di tè, mercati, curry al cocco, città storiche, templi antichi, foreste ricche di animali e gentilezza della popolazione locale.

In questo articolo condividiamo una guida pratica con tutte le informazioni utili per organizzare un viaggio in Sri Lanka in autonomia.

Sri Lanka in breve

Lo Sri Lanka è un’isola a forma di goccia, conosciuta anche come la “lacrima dell’India”, poiché si trova nell’Oceano Indiano, appena a sud dell’India.

Ospita circa 22 milioni di abitanti.

La religione predominante è il buddhismo Theravada, praticato dalla maggioranza della popolazione. Sono però presenti anche importanti comunità induiste, musulmane e cristiane.

La lingua più diffusa è il singalese, mentre nel nord e nell’est del Paese è ampiamente parlato il tamil, una lingua originaria dell’India meridionale. Grazie al passato coloniale britannico, anche l’inglese è molto utilizzato.

Per oltre un secolo, infatti, lo Sri Lanka ha fatto parte dell’Impero Britannico, ottenendo l’indipendenza nel 1948. Ancora oggi l’influenza inglese è visibile in diversi aspetti della vita quotidiana, dall’uso della lingua alla rete ferroviaria costruita durante il periodo coloniale.

Il fuso orario dello Sri Lanka è avanti rispetto all’Italia:

  • + 4 ore e mezza durante l’ora solare italiana,
  • + 3 ore e mezza durante l’ora legale.

Quando andare in viaggio in Sri Lanka: i mesi migliori

Lo Sri Lanka gode di un clima tropicale caldo e umido durante tutto l’anno. Nelle zone costiere le temperature oscillano generalmente tra i 25 e i 30°C, mentre nelle aree montane dell’entroterra, come Ella e Nuwara Eliya, il clima è più fresco e durante la notte le temperature possono scendere anche sotto i 15°C.

La particolarità dello Sri Lanka è la presenza di due diversi monsoni, che interessano zone differenti dell’isola in periodi diversi. Per questo motivo non esiste una vera e propria bassa stagione: in qualsiasi mese dell’anno è possibile trovare aree con un clima favorevole.

  • Costa sud e costa ovest: le località della costa sud e ovest, come Colombo, Galle, Mirissa e Unawatuna, godono del clima migliore tra dicembre e aprile, quando le piogge sono meno frequenti e il mare è più tranquillo.
  • Costa est e nord: per visitare la costa orientale e il nord del Paese, comprese Trincomalee, Nilaveli e Arugam Bay, il periodo più favorevole è compreso tra maggio e settembre, quando queste regioni sono interessate da un clima più secco e soleggiato.

Per un viaggio in Sri Lanka itinerante che tocchi gran parte del Paese, i mesi compresi tra gennaio e marzo rappresentano generalmente il miglior compromesso. In questo periodo molte zone dell’isola godono di condizioni climatiche favorevoli.

Noi abbiamo visitato lo Sri Lanka dall’11 settembre all’11 ottobre.

Le piogge tropicali non sono mancate, ma nella maggior parte dei casi si è trattato di acquazzoni intensi e brevi, spesso della durata di pochi minuti, seguiti dal ritorno del sole.

Nel complesso abbiamo trovato un clima piacevole e una natura particolarmente verde e rigogliosa!

Piantagioni di tè di Nuwara Eliya in Sri Lanka a ottobre

Documenti necessari per un viaggio in Sri Lanka

Per entrare in Sri Lanka è necessario essere in possesso di un passaporto con almeno 6 mesi di validità residua dalla data di ingresso nel Paese.

Oltre al passaporto, i cittadini italiani devono ottenere un’autorizzazione di viaggio chiamata ETA (Electronic Travel Authorization), che consente di soggiornare in Sri Lanka per motivi turistici fino a 30 giorni.

L’ETA può essere richiesta online prima della partenza attraverso il sito ufficiale del governo dello Sri Lanka. Attenzione: online esistono numerosi siti intermediari che offrono la richiesta dell’ETA applicando commissioni aggiuntive. Per evitare costi non necessari, consigliamo di utilizzare esclusivamente il portale ufficiale del governo dello Sri Lanka al link www.eta.gov.lk

Una volta entrati nel portale, è sufficiente cliccare su “Apply”, compilare il modulo con i propri dati e seguire la procedura indicata. Generalmente l’approvazione arriva entro 24-48 ore tramite e-mail. Consigliamo di stampare una copia dell’autorizzazione e conservarla insieme ai documenti di viaggio. Per evitare eventuali imprevisti, suggeriamo inoltre di effettuare la richiesta almeno una settimana prima della partenza.

Al momento della stesura di questo articolo (giugno 2026), i cittadini italiani possono ottenere l’ETA turistica di 30 giorni gratuitamente. Le normative e le tariffe possono però cambiare nel tempo, pertanto, consigliamo sempre di verificare le informazioni aggiornate sul sito ufficiale prima della partenza.

Chi desidera fermarsi in Sri Lanka per un periodo superiore a 30 giorni può richiedere un’estensione del visto una volta entrato nel Paese. La richiesta può essere effettuata tramite il Dipartimento dell’Immigrazione e dell’Emigrazione di Colombo e, in determinate circostanze, il soggiorno turistico può essere prolungato fino a un massimo di sei mesi.

Vaccinazioni e assicurazione sanitaria

Non sono previste vaccinazioni obbligatorie per entrare in Sri Lanka, tuttavia, è sempre utile consultare il sito Viaggiare Sicuri e chiedere consiglio al proprio medico prima della partenza.

In Sri Lanka è presente la dengue, pertanto, vi consigliamo di adottare tutte le precauzioni necessarie per evitare le punture di zanzara. Portate con voi un buon repellente e copritevi bene durante le escursioni nella foresta.

Come per qualsiasi viaggio, è importante stipulare una polizza assicurativa che copra sia l’annullamento del viaggio sia eventuali spese mediche. Noi abbiamo utilizzato l’assicurazione sanitaria di Hey Mondo per tutto il nostro viaggio di 14 mesi in Asia e ci siamo sempre trovati bene.

Moneta e pagamenti

La valuta ufficiale dello Sri Lanka è la rupia srilankese (LKR). Le banconote sono tra le più particolari che abbiamo incontrato durante il nostro viaggio in Asia: colorate e decorate con elementi della natura e cultura locale.

Al momento della stesura di questo articolo (giugno 2026), il cambio era di 1 euro = 393,12 LKR.

Prima della partenza vi consigliamo di controllare il tasso di cambio aggiornato.

Per tenere sotto controllo il valore della valuta locale, noi utilizziamo da anni l’app Currency , che ci ha accompagnato durante tutto il nostro viaggio in Asia e che permette di convertire rapidamente prezzi e importi.

Gli sportelli ATM sono diffusi in gran parte del Paese e consentono di prelevare facilmente valuta locale utilizzando carte internazionali. Con la Bank of Ceylon (BOC) i prelievi sono gratuiti.

Prima della partenza è consigliabile verificare le eventuali commissioni applicate dalla propria banca per prelievi e pagamenti all’estero. Per tutto il viaggio noi abbiamo utilizzato Revolut una banca digitale europea che offre conti multivaluta e consente di effettuare cambi valuta direttamente dall’app a tassi molto convenienti. A seconda del piano scelto, è possibile effettuare un determinato numero di prelievi gratuiti ogni mese. Noi ci siamo sempre trovati bene, sia per i pagamenti sia per i prelievi all’estero.

Non tutti gli hotel e i ristoranti accettano anche le carte di credito, per questo motivo consigliamo di avere sempre con sé una piccola scorta di rupie srilankesi.

Gli euro e i dollari possono essere cambiati facilmente negli aeroporti, nelle banche e nei numerosi uffici di cambio presenti nelle città. In genere, il tasso di cambio offerto in aeroporto è meno conveniente rispetto a quello dei cambiavalute nei centri urbani.

SIM e connessione internet

Il Wi-Fi è ampiamente diffuso e si trova nella maggior parte degli hotel, dei ristoranti, dei caffè e nell’aeroporto internazionale.

Tuttavia, consigliamo di acquistare una SIM locale. Una delle compagnie telefoniche più utilizzate dai turisti è Dialog, che offre una buona copertura e diversi pacchetti dati adatti sia ai soggiorni brevi sia ai viaggi più lunghi.

La SIM può essere acquistata direttamente all’arrivo presso l’aeroporto internazionale di Colombo oppure nei numerosi negozi presenti nelle principali città del Paese. Per l’attivazione è normalmente richiesto il passaporto.

Noi non abbiamo esperienza diretta con l’acquisto di una SIM perché, appena arrivati, abbiamo fatto amicizia con un ragazzo del posto che, casualmente, aveva due SIM nel telefono e ce ne ha regalata una. Che meraviglia questi gesti: in Sri Lanka tutti si sono sempre dimostrati estremamente gentili con noi! Possiamo però confermare che molti viaggiatori acquistano regolarmente la SIM Dialog direttamente in aeroporto senza particolari difficoltà.

Al porto di Kankesanthurai, invece, non abbiamo visto alcun punto vendita dedicato alle SIM telefoniche.

Oltre a Dialog, altre compagnie diffuse nel Paese sono Mobitel e Airtel Sri Lanka.

Noi abbiamo sempre utilizzato una sola SIM in due persone, condividendo la connessione tramite hotspot.

La copertura è generalmente buona nelle città, lungo la costa e nelle principali destinazioni turistiche. Nelle zone montuose o nelle aree più remote, invece, il segnale può risultare meno stabile o assente.

Per chi preferisce arrivare nel Paese già connesso a internet, è possibile acquistare una eSIM prima della partenza. Una volta attivata, la connessione sarà disponibile appena arrivati in Sri Lanka, senza dover cercare un negozio o sostituire nel telefono la propria SIM fisica.

Tra i fornitori più usati ci sono: Airalo, Holafly, Saily, Nomad e Ubigi.

Noi abbiamo utilizzato una eSIM soltanto durante il nostro viaggio in Cina, mentre per tutti gli altri Paesi asiatici abbiamo preferito acquistare una SIM locale. Viaggiando senza fretta, non abbiamo mai avuto problemi a dedicare qualche minuto all’acquisto di una SIM una volta arrivati a destinazione.

Per chi dispone di poco tempo o desidera essere subito operativo appena atterrato, l’eSIM rappresenta un’ottima soluzione, anche se generalmente più costosa rispetto a una locale.

Come arrivare in Sri Lanka

Lo Sri Lanka è facilmente raggiungibile sia in aereo sia via mare.

Noi siamo arrivati dall’India via mare: abbiamo preso un ferry a Nagapattinam (Tamil Nadu) fino a Kankesanthurai, una cittadina a circa 20 km da Jaffna, nel nord dello Sri Lanka. Il tragitto è durato 4 ore e il biglietto è costato €45 a persona a tratta, con colazione a bordo inclusa. Non erano presenti altri turisti oltre a noi e questo è stato uno degli attraversamenti di frontiera più belli del nostro viaggio di 14 mesi in Asia: il viaggio in barca ha reso il passaggio più dolce e ci ha permesso di lasciare la nostra amata India con calma, evitando il taglio netto che spesso impone l’aereo.

Nel nord dello Sri Lanka ci siamo subito sentiti “a casa”: abbiamo ritrovato l’India nel cibo, nei templi e nella lingua. Qui vive, infatti, una grande comunità Tamil, il popolo originario del Tamil Nadu (India) e del nord dello Sri Lanka, con una cultura millenaria e una lingua tra le più antiche al mondo.

Dal porto di Kankesanthurai, due ragazzi locali ci hanno offerto un passaggio fino a Jaffna, ma esistono anche diversi autobus e tuk tuk che coprono questo collegamento. Al porto si può trovare un bancomat per prelevare, ma non c’è la possibilità di acquistare una SIM locale.

Il nostro viaggio in Sri Lanka è durato un mese e qui si è conclusa la nostra incredibile esperienza di 14 mesi in Asia: siamo rientrati in Italia con l’aereo.

L’aeroporto internazionale (Bandaranaike) si trova a circa 35 chilometri a nord della capitale Colombo e a 10 chilometri a nord di Negombo, un’ottima base di partenza e arrivo per i viaggiatori, spesso più economica e meno caotica rispetto a Colombo.

Noi personalmente siamo passati da Colombo solo per poter convertire la nostra patente internazionale in patente locale, mentre abbiamo usato come punto di riferimento Negombo, soggiornando da Nethmi Rooms, una piccola homestay dove ci siamo trovati davvero bene.

Come muoversi in Sri Lanka

Lo Sri Lanka dispone di una buona rete di trasporti che permette di raggiungere facilmente quasi tutte le principali destinazioni turistiche.

Strade e ferrovie attraversano il Paese da nord a sud e da est a ovest, rendendo possibile organizzare il viaggio utilizzando esclusivamente mezzi pubblici.

Bus colorato dello Sri Lanka

L’autobus è il mezzo di trasporto più economico e utilizzato dagli abitanti locali. Esistono principalmente due tipologie di autobus:

  • Autobus rossi: gestiti dallo Stato, più tradizionali ed economici,
  • Autobus blu: gestiti da privati, più moderni, con musica ad alto volume, decorazioni appariscenti e un prezzo leggermente più alto rispetto a quelli pubblici.

Anche la rete ferroviaria è buona e collega molte delle principali città del Paese. Alcune tratte, come quella che attraversa gli altopiani centrali tra Kandy e Ella, sono considerate tra le più panoramiche al mondo. I treni sono generalmente economici, ma sulle tratte più turistiche in alta stagione è consigliabile prenotare i posti con anticipo.

Per brevi spostamenti nelle città, il tuk tuk è il mezzo più pratico. È possibile utilizzarlo come taxi per singole tratte oppure noleggiarlo per più giorni e viaggiare in completa autonomia.

Noi abbiamo visitato il nord del Paese utilizzando autobus locali e treni; poi siamo arrivati a Colombo e abbiamo noleggiato un tuk tuk con cui abbiamo esplorato liberamente il resto dell’isola per circa 20 giorni.

È stato davvero speciale e divertente scoprire questa terra a bordo di un tuk tuk e fermarci ogni volta che lo desideravamo, senza fare grandi programmi in anticipo.

Per chi preferisce viaggiare in modo più comodo o ha poco tempo a disposizione, è possibile noleggiare anche un’auto con autista.

Guidare un tuk-tuk in Sri Lanka: patente, costi e procedure

Noleggiare un tuk-tuk e attraversare l’isola in autonomia è stata una delle esperienze più belle del nostro viaggio in Sri Lanka! Ci ha permesso di fermarci dove volevamo, cambiare itinerario all’ultimo momento e raggiungere luoghi che difficilmente avremmo visitato utilizzando soltanto i mezzi pubblici.

Per guidare un tuk-tuk in Sri Lanka non è sufficiente la sola patente italiana.

È necessario essere in possesso di:

– patente di guida nazionale valida;

– patente internazionale;

– permesso di guida srilankese.

Al momento del nostro viaggio avevamo entrambe le versioni della patente internazionale (Convenzione di Vienna e Convenzione di Ginevra), utilizzate durante i nostri 14 mesi di viaggio in Asia.

Il permesso srilankese può essere ottenuto autonomamente presso l’ufficio della Automobile Association of Ceylon (AAC), presente a Colombo, oppure tramite molte società di noleggio che si occupano dell’intera procedura applicando una commissione aggiuntiva.

Noi abbiamo scelto di recarci personalmente a Colombo per completare la pratica e ottenere il permesso necessario.

Tuk Tuk rosso dello Sri Lanka

Dopodiché ci siamo spostati a Negombo per noleggiare il tuk tuk. Il prezzo del noleggio varia in base alla stagione, alla durata e alla compagnia scelta. Noi abbiamo speso circa 14 dollari al giorno con Tuk Tuk Rental Celyon e ci siamo trovati benissimo.

Nel noleggio è inclusa anche una breve lezione di guida per prendere confidenza con il mezzo.

Il traffico in alcune città può essere molto intenso e richiede un po’ di attenzione e adattamento. Inoltre, può capitare di dover controllare piccoli aspetti tecnici come il cambio dell’olio o altre necessità di base legate all’utilizzo del mezzo.

In ogni caso, Tuk Tuk Rental Ceylon si è sempre dimostrata molto disponibile: ci ha risposto a qualsiasi ora, aiutandoci ogni volta che avevamo dubbi o necessità durante il viaggio, e questo ci ha fatto sentire sempre tranquilli.

Esistono anche alcune opzioni aggiuntive che noi non abbiamo utilizzato, ma che possono essere utili a seconda del tipo di viaggio. Ad esempio, è possibile riconsegnare il tuk-tuk in una città diversa da quella di ritiro, pagando un supplemento. Oppure si può richiedere il trasferimento del mezzo tramite un driver dell’agenzia: in questo modo, ad esempio, si può viaggiare in treno su alcune tratte e far trasportare il tuk-tuk a destinazione.

Il nostro viaggio in Sri Lanka in breve

Il nostro viaggio in Sri Lanka è durato un mese ed è iniziato a Jaffna, nel nord del Paese, dove siamo arrivati in traghetto dall’India. Qui abbiamo trascorso alcuni giorni esplorando la città, visitando il suggestivo Tempio di Nallur, la celebre biblioteca e i mercati locali. È stata anche l’occasione per entrare in contatto con la cultura tamil e assaggiare i primi piatti tipici serviti sulle tradizionali foglie di banana.

Da Jaffna ci siamo spostati in autobus verso Trincomalee, utilizzata come base per esplorare anche la vicina Nilaveli, una delle spiagge più belle che abbiamo visitato durante il viaggio. Qui abbiamo trascorso giornate rilassanti tra mare, frutta fresca e tramonti. Abbiamo inoltre visitato alcuni importanti templi induisti e il Forte Frederick, dove è facile incontrare i caratteristici cervi che vivono liberamente nella zona.

Successivamente abbiamo raggiunto Colombo, principalmente per ottenere il permesso di guida locale. Dopo una giornata nella frenetica capitale, ci siamo trasferiti a Negombo, dove abbiamo noleggiato il nostro tuk tuk Ambrogio.

Con il tuk-tuk abbiamo raggiunto Ridigama, una località poco conosciuta immersa nella natura, dove abbiamo vissuto alcuni giorni all’interno di un tempio buddhista. È stata una delle esperienze più autentiche del viaggio, tra meditazione, incontri con i monaci, passeggiate nella foresta, cene buonissime e splendidi punti panoramici.

Nei giorni successivi abbiamo visitato i dintorni: Yapahuwa, Arankele, Anuradhapura e Mihintale, luoghi ricchi di storia e spiritualità che rappresentano alcune delle tappe più importanti del buddhismo srilankese.

Il viaggio è proseguito verso Dambulla, famosa per le sue spettacolari grotte decorate con statue e affreschi buddhisti, e Sigiriya: qui siamo saliti a Pidurangala Rock per ammirare dall’alto la celebre Lion Rock senza affrontare il costo elevato del suo biglietto di ingresso.

Nei pressi del Parco Nazionale di Minneriya abbiamo avuto la fortuna di osservare un gruppo di elefanti selvatici nel loro ambiente naturale!

L’itinerario è poi proseguito verso Kandy, dove abbiamo assistito alla cerimonia del celebre Tempio del Dente, per poi raggiungere le colline di Nuwara Eliya, tra nebbia, piantagioni di tè e architettura coloniale.

Da qui abbiamo percorso una delle tratte ferroviarie più famose del Paese fino a Ella, visitando il Nine Arch Bridge, alcune cascate e diversi luoghi immersi nella natura.

L’ultima parte del viaggio è stata dedicata alle spiagge, con tappe a Dickwella, Nilwella, Mirissa, Weligama, Talpe, Unawatuna e Galle.

Abbiamo infine riconsegnato il tuk-tuk a Negombo e siamo rientrati in Italia, concludendo così il nostro incredibile viaggio di 14 mesi zaino in spalla attraverso l’Asia.

In un articolo dedicato racconteremo nel dettaglio tutte le tappe del nostro itinerario, con informazioni pratiche, costi, alloggi e consigli utili per organizzare il viaggio.

Le spiagge dello Sri Lanka

Lo Sri Lanka offre centinaia di chilometri di costa e spiagge molto diverse tra loro.

Una delle particolarità del Paese è che le condizioni del mare cambiano a seconda della stagione e della zona dell’isola. Come spiegato nel paragrafo dedicato al clima, l’isola è soggetta a due monsoni che interessano aree differenti in periodi diversi dell’anno.

In generale, il periodo migliore per visitare le coste meridionali e occidentali va da dicembre ad aprile, mentre per la costa orientale il clima più favorevole si trova tra maggio e settembre.

Molte spiagge in Sri Lanka sono apprezzate dai surfisti per la presenza costante delle onde. Infatti, non tutte sono adatte alla balneazione e in alcune aree occorre prestare attenzione alle correnti. Non sempre sono presenti bagnini o aree sorvegliate.

Lettini e ombrelloni vengono spesso messi a disposizione gratuitamente con una consumazione presso il bar o il ristorante della spiaggia.

Costa sud – ovest

Le spiagge più famose della costa sud e ovest si trovano tra Galle e Tangalle.

Mirissa è una delle destinazioni balneari più conosciute del Paese: offre una bella spiaggia, numerosi ristoranti e un’atmosfera rilassata. Per noi è stata un’ottima base per esplorare anche altre spiagge nelle vicinanze: Weligama, Ahangama, Thalpe, Matara…

Unawatuna, situata a pochi chilometri da Galle, negli ultimi anni ha attirato un numero crescente di visitatori internazionali. Le sue acque sono generalmente più calme rispetto ad altre zone della costa.

Tra le altre località c’è Hikkaduwa e Bentota, entrambe facilmente raggiungibili da Colombo e particolarmente apprezzate per le lunghe spiagge sabbiose.

Costa est

Tra le località più conosciute troviamo Trincomalee, Nilaveli e Arugam Bay.

Nilaveli è famosa per la sua lunga spiaggia di sabbia chiara e per le sue acque trasparenti. Proprio di fronte alla costa si trova Pigeon Island, dove fare snorkeling e osservare la fauna marina.

Arugam Bay è invece considerata una delle capitali del surf dello Sri Lanka. L’atmosfera è giovane e internazionale, con numerosi backpacker e scuole di surf. In generale, lungo gran parte della costa è facile trovare istruttori e scuole che organizzano lezioni sia per principianti sia per surfisti più esperti.

Tartarughe marine e fauna marina

Il mare dello Sri Lanka ospita una ricca biodiversità. In diverse zone della costa sud ed est è possibile avvistare tartarughe marine e, durante il periodo della deposizione, alcune specie raggiungono le spiagge per deporre le uova.

Esistono diversi progetti dedicati alla conservazione delle tartarughe, nati per proteggere i nidi e aumentare le possibilità di sopravvivenza dei piccoli, che in natura sono molto limitate.

Come sempre quando si viaggia, consigliamo di mantenere un approccio rispettoso verso gli animali e di informarsi attentamente prima di visitare strutture che ospitano fauna selvatica. Non tutti i centri che mostrano tartarughe hanno infatti finalità conservazionistiche e, in alcuni casi, l’attività turistica prevale sul benessere animale.

Noi, ad esempio, abbiamo preferito non visitare nessuno di questi centri, perché tendiamo a essere molto prudenti quando si tratta di attività che coinvolgono animali.

Oltre alle tartarughe, in alcune zone protette è possibile praticare snorkeling e osservare pesci tropicali, mentre da località come Mirissa vengono organizzate escursioni per l’avvistamento delle balene blu.

Cibo e cucina locale

La cucina dello Sri Lanka è una delle sorprese più piacevoli del viaggio. Pur avendo molte influenze indiane (cucina che noi amiamo!), presenta sapori e tradizioni proprie, caratterizzate dall’uso abbondante di spezie, latte di cocco, verdure e frutta tropicale.

Il piatto tradizionale è il Rice and Curry: si tratta di un pasto completo composto da una porzione di riso accompagnata da diversi contorni, generalmente tra 4 e 6, che possono variare da ristorante a ristorante. Tra i più comuni troviamo dhal (lenticchie), patate, melanzane, zucca, mango, jackfruit e verdure speziate a base di cocco.

Molti srilankesi sono vegetariani e, grazie alla forte presenza di piatti a base di verdure e legumi, lo Sri Lanka è una destinazione particolarmente adatta a vegetariani e vegani. Chi lo desidera può comunque trovare facilmente versioni del rice and curry con pollo, pesce o frutti di mare.

Tra le altre specialità non possono mancare:

Pol Sambol: preparazione a base di cocco grattugiato, peperoncino, cipolla, lime e spezie;

Roti: una sorta di piadina morbida consumata a qualsiasi ora della giornata;

Kottu Roti: uno dei piatti più popolari del Paese, preparato tritando finemente il roti insieme a verdure, uova, formaggio o carne;

Hoppers (Appam): sottili crêpes a forma di ciotola preparate con farina di riso e latte di cocco;

Egg Hoppers: variante con un uovo cotto al centro, molto diffusa a colazione;

Vadai: frittelle croccanti a base di lenticchie e spezie.

Nelle regioni settentrionali del Paese, dove è forte la presenza della comunità tamil, la cucina assume caratteristiche ancora più vicine a quella dell’India meridionale. Qui è facile trovare piatti come dosa, biryani, idli e altre specialità tradizionali, spesso servite su foglie di banana.

Ad accompagnare i pasti non mancano mai il tè locale (chai tea) e una grande varietà di frutta tropicale. Durante il nostro viaggio abbiamo mangiato mango, ananas, papaya, cocomero, avocado e banane praticamente ogni giorno. Che nostalgia!

Tra le curiosità gastronomiche che abbiamo amato di più ci sono senza dubbio i Tuk-Tuk Bakery. Si tratta di piccoli tuk-tuk trasformati in vere e proprie panetterie ambulanti che percorrono città e villaggi vendendo pane fresco, dolci, snack e prodotti da forno a prezzi molto economici.

La cosa più divertente è che si sentono arrivare da lontano grazie a una musichetta inconfondibile: Für Elise di Beethoven, riprodotta in continuazione dagli altoparlanti per segnalare la loro presenza.

Dopo qualche giorno di viaggio imparerete a riconoscerla immediatamente. Noi abbiamo comprato più volte pane e snack da questi tuk-tuk e, senza rendercene conto, quella melodia è diventata una delle colonne sonore del nostro mese in Sri Lanka.

Lorenzo acquista del cibo da un Tuk Tuk Bakery

Quanto costa viaggiare in Sri Lanka

Un viaggio in Sri Lanka è generalmente molto accessibile e adatto anche a chi ha un budget contenuto. Tuttavia, alcune zone più turistiche, come Ella, Mirissa e la costa sud, tendono ad avere prezzi più alti rispetto al resto del Paese.

Alloggi

In media abbiamo trovato ottime camere per due persone tra i 6 e gli 8 euro a notte, spesso con colazione inclusa. Spesso, prenotando direttamente sul posto (anziché tramite Booking), siamo riusciti a ottenere prezzi più vantaggiosi. Abbiamo scelto principalmente homestay e guesthouse a conduzione familiare, dove ci siamo trovati molto bene e abbiamo avuto modo di entrare in contatto con la vita locale.

Cibo

Mangiare in Sri Lanka è economico. Un pasto completo di rice and curry, con bevanda e snack, costa generalmente meno di 5 euro a persona nei ristoranti locali.

Nei locali più turistici o sulla spiaggia i prezzi possono essere più alti, ma restano comunque accessibili rispetto agli standard europei.

Trasporti

I trasporti pubblici sono molto economici:

  • i bus locali costano pochissimo e sono il mezzo più utilizzato dalla popolazione;
  • i treni sono estremamente economici: una tratta anche di diverse ore può costare meno di 1 euro a persona;
  • il tuk-tuk è il mezzo più comodo per muoversi in autonomia, ma anche il più costoso tra i trasporti locali.

Noi abbiamo scelto di noleggiare un tuk-tuk per circa 20 giorni, al costo di 14 dollari al giorno, a cui si aggiungono benzina e piccole manutenzioni.

Spiagge e servizi

In molte spiagge, è possibile utilizzare lettini e ombrelloni gratuitamente consumando presso i bar o ristoranti sulla spiaggia.

In questi casi, il costo della consumazione è leggermente più alto rispetto ai ristoranti del centro città, ma rimane comunque contenuto.

Budget generale

In base alla nostra esperienza, viaggiando in modo semplice, evitando strutture turistiche e ristoranti di lusso, è possibile viaggiare in Sri Lanka con un budget medio di circa 20 euro al giorno a persona.

Questo varia ovviamente in base allo stile di viaggio, alla scelta dei trasporti e al tipo di alloggio.

Nel complesso, lo Sri Lanka resta una destinazione accessibile.

Conclusioni

Lo Sri Lanka è stato l’ultimo Paese del nostro lungo viaggio di 14 mesi in Asia e uno di quelli che ricorderemo con più affetto.

Tra i momenti che porteremo sempre con noi ci sono sicuramente l’incontro con gli elefanti in libertà, il viaggio in tuk-tuk attraverso il Paese e i continui cambi di paesaggio: nel giro di poche ore si può passare dalle spiagge tropicali alle piantagioni di tè avvolte dalla nebbia, dalle antiche città storiche ai templi, fino ai parchi nazionali e alla giungla. Nonostante le sue dimensioni contenute, lo Sri Lanka offre una varietà sorprendente di esperienze.

Spesso, scherzando, diciamo che lo Sri Lanka rappresenta una sorta di via di mezzo tra India e Thailandia. Dell’India ritroviamo alcuni aspetti culturali, religiosi e gastronomici, soprattutto nelle regioni settentrionali influenzate dalla cultura tamil. Della Thailandia ricorda invece le spiagge, la natura rigogliosa, i parchi nazionali e l’atmosfera rilassata che attira viaggiatori e backpacker da tutto il mondo.

Quando siamo arrivati non avevamo aspettative particolarmente alte, ma il Paese è riuscito a sorprenderci. L’arrivo in nave dall’India, i giorni trascorsi in monastero a Ridigama e i tanti incontri lungo il percorso hanno reso questa esperienza davvero speciale.

Più di ogni altra cosa, però, ricorderemo la gentilezza delle persone. Nel corso del viaggio abbiamo incontrato tante persone che ci hanno aiutato senza chiedere nulla in cambio: chi ci ha regalato una SIM locale, chi ci ha offerto il biglietto dell’autobus, chi ci ha invitato a partecipare a una lezione di cucina e chi ci ha accolto nella propria casa per lunghe chiacchierate fino a tarda sera. Per noi l’umanità che incontriamo è sempre uno degli aspetti più importanti di un viaggio, e sotto questo punto di vista lo Sri Lanka ci ha lasciato un ricordo meraviglioso.

Anche dal punto di vista economico il Paese rimane una destinazione accessibile. Nel nostro caso il noleggio del tuk-tuk ha inciso notevolmente sul budget, ma utilizzando i mezzi pubblici, mangiando nei ristoranti locali e scegliendo sistemazioni semplici è possibile viaggiare spendendo davvero poco.

Negli ultimi anni lo Sri Lanka sta diventando una meta sempre più popolare e alcune località, soprattutto lungo la costa meridionale, stanno vivendo una forte crescita del turismo. Nonostante questo, abbiamo percepito un’atmosfera ancora rilassata e un turismo generalmente più rispettoso in confronto ad altre destinazioni molto frequentate dell’Asia.

Per questo motivo il nostro consiglio è di visitare lo Sri Lanka prima che la crescita del turismo trasformi definitivamente alcune delle sue zone più autentiche. Farlo in modo responsabile, scegliendo periodi meno affollati, realtà locali e luoghi meno conosciuti, permette non solo di vivere un’esperienza più immersiva, ma anche di contribuire alla conservazione di ciò che rende questo Paese così speciale.

Se amate la natura, gli animali, il mare, la storia, la spiritualità e gli incontri umani, un viaggio in Sri Lanka vi conquisterà sicuramente!

Lorenzo e Martina, in arte Girovagamondi, davanti a Sigiriya rock in Sri Lanka

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